Archivio | maggio, 2013

Cromosoma nerd

31 Mag

Ed eccomi qua, a bloggare duro da una conferenza.

Tutto sommato è anche figa, c’è un sacco di gente, gli speakers sono interessanti e comunque si parla di web quindi non potevo chiedere di meglio! Se non fosse per quei 4 nerd palesemente troppo indie per farsi uno shampoo che continuano a guardarmi e sghignazzare, forse perchè a differenza loro developpo come un pazzo mantenendo comunque una dignità personale e l’ombra di una sanità mentale fomentata dalla voglia di vivere ed interessarmi ad altro che non sia il computer o necessariamente i segoni a 2 mani in lan. Ecco, mi sono appena passati accanto, se Boy George vedesse come cazzo son vestiti sti qua perfino lui li prenderebbe a sberloni con i gomiti. Farsi una vita dopotutto non è male, non è che vado in giro a guardare, indicare, brutalizzare la gente, o almeno non lo faccio stando in giro ma comodamente dal divano di casa o, come in questo caso, da una sedia di design bruttabrutta in modo assurdo ma tutto sommato nemmeno troppo scomoda va. Furbizia, che ci posso fare.

Sembro un pò una donna da sti discorsi però sticazzi, cosa hai da guardare? Ti piaccio? Tu no.

Questione di cromosomi in ogni caso, non c’è storia. E i miei cromosomi sono bellissimi.

S.

Poi non dite che non vi avevamo avvertito..

27 Mag

Oggi bevo. Con S.
Son cazzi.

Z.

Vodka tonic di colonnata

23 Mag

Per quanto io ci abbia messo “solo” 5 giorni a metabolizzare la cosa, mi ritengo comunque uno sveglio d’altri tempi. Ora, non sono proprio sicuro che i 5 giorni mi siano serviti per metabolizzare l’accaduto o smaltire l’alcol bevuto (BAM. Who’s the fuckin’ nigga now, uh?) ma ci sono comunque riuscito. Poche ore dopo aver scritto il mio ultimo post, sono riuscito a farmi la protagonista del mio ultimo post. LA MORA DEL TERZO PIANO.

Ora però razionalizziamo.

Partendo dal presupposto che io non credo nel destino ma solo ed esclusivamente nelle mie potenzialità, voglio fare la parte del modesto realista e dire che è questa è stata una botta di culo non da poco, anzi, una botta di culo davvero grossa. Soprattutto per i presupposti con i quali era partita la serata, perchè se ceni con pizza e un vodka tonic è un dato di fatto che conti di non ricordare nulla dei tuoi ultimi 20 anni di vita entro le 23.15, MASSIMO, 23.17. In questo caso entra in gioco la seconda botta di culo: la pizza, impastata con malta, farina, acquaraggia e tant’ammore ha avuto una funzione di “fondo” degna di nota, la quale mi ha permesso di arrivare fino alle..mhmh..2? che non è male eh! Se tralasciamo che sono effettivamente uscito di casa all’1.30 per recarmi in un locale dall’altra parte della città, sono andato alla grande. Quindi TRALASCIAMO. Arrivato nel locale pago l’ingresso, vado al bancone e ordino un vodka tonic. Dopo qualche minuto realizzo effettivamente di essere vivo, in un locale, con 10 euro in meno nel portafogli e con l’ennesimo vodka tonic della serata in mano. Sticazzi direi, meglio di così? Sono con gli altri (coinquilini e amici), ci stacchiamo dal bancone (per il momento) e ci dirigiamo in mezzo alla bolgia, quando ad un tratto un raggio di luce BIANCHISSIMA mi sconvolge. Non parlo dello strobo, parlo della mora del terzo piano intenta a ballare in compagnia delle amiche.

Cazzo, capite? La mora del terzo piano in quel locale, quella sera, in quel momento ed io così sbronzo da aver dimenticato dignità e bei modi nel quarto vodka tonic della serata. In breve, se hai la tipa che ti piace che balla con le amiche e con, per giunta, un bicchiere in mano e una colonna nelle vicinanze, giocati bene il fattore colonna perchè potrebbe essere il più bel principio di sesso verticale che tu possa provare nella vita.

Ovviamente non ci sono finito a letto, figurarsi, non mi ricordavo nemmeno la mia data di nascita! Se avessi visto una tetta (e che tetta) nelle condizioni in cui ero, avrei iniziato a sbavare, l’avrei scostata e probabilmente mi sarei ingroppato direttamente la colonna.

Morale della favola: se al terzo piano del vostro palazzo abita una mora che va matta per i vodka tonic, portatela in discoteca e incolonnatela.

S.

Tutto sua madre. Se il padre è il postino.

22 Mag

Arrivare a 30 anni significa anche avere qualche amico/a o conoscente che ha già iniziato a sfornare figli.

La parte peggiore è dover sorbirsi sui vari social tutta l’ipocrisia galoppante associata alla foto del proprio pargolo (foto che ovviamente è stata tempestivamente pubblicata su Facebook, sia mai che si possa tenere l’immagine del proprio figlio fuori dalla vita 2.0)

“È bellissimo”

No. I neonati, nessuno escluso, sono la cosa più lontana da un giudizio estetico positivo dopo Borghezio che si ingroppa Moira Orfei. Sono ciccioni, schiacciati e puzzano di corpi chetonici.

“È proprio figlio vostro, vi assomiglia tantissimo”

In primo luogo non assomiglia a nessuno, ha una settimana di vita si e no. Assomiglia al massimo a tutti gli altri orrendi neonati che ci sono nel reparto maternità. Metti la foto di un altro marmocchio a caso e diranno comunque che assomiglia “un casino” ai genitori. In secondo luogo spera che assomigli al padre quando cresce altrimenti, se assomiglia al postino, sono cazzi acidi.

“Sono molto contento per voi”

Altra cazzata. Soprattutto se lo scrive l’ex di lei come commento al servizio fotografico con 50 foto identiche di un obeso in miniatura che dorme. In tutte le 50 foto.

“Complimenti alla mamma ed al papà”

Complimenti? Per cosa? Per essersi riprodotti? Ma se è il motivo principale per il quale siamo vivi. Avete fatto il vostro lavoro. Finisce lì. Complimenti una sega. Dopo 8 ore passate a lavorare io non ricevo complimenti. E lavoro da dio. S può confermarlo su tutta la linea.

Ora il passo successivo me lo aspetto dalla madre. Entro quanto tempo userà l’immagine dell’orrendo infante come foto del profilo?

(Sì, è retorica.)

Z.

Mille parole.

20 Mag

Ci sono mattine in cui una bestemmia vale più di mille parole. Questa per esempio. Perché è lunedì, perché sono le 6.04, perché c’è un tempo di merda, perché non ho dormito un cazzo e quel cazzo che ho dormito l’ho dormito alla cazzo, perché alle 9 dovrò essere attivo e pimpante e magari riuscire a ricordarmi qualcosa di quelle 400 “utilissime” reazioni chimiche che dovrei sapere.
Attualmente l’unica cosa certa sono i “dio cane” che riecheggiano all’interno del mio cranio. Qualcuno anche all’esterno ma sottovoce altrimenti sveglio in vicinato.
Mosconi aiutami tu.

Z.

L’apostrofo rosa

18 Mag

Parola d’ordine? Odiare.

Esatto!

Ma oggi mi sento ormonalmente ispirato, quindi questo sarà un breve post d’amore.

Tu, mora del terzo piano, che ormai non vivi più qui ma che, con gioia, torni qua ogni weekend per farmi salire la scimmia (ma forse non solo per quello), se mai leggerai questo post e probabilmente capirai chi sono (o probabilmente no) sappi che ti ho amato, ti amo e ti amerò per sempre. Con tutti i miei ormoni. Senza sosta.

Perché quello che ti farei è solo un’apostrofo rosa tra le parole ‘a’ ‘bestia’.

Con amore,

S.

Le bestie di seitan

14 Mag

E come i bravi haters, torno ad odiare pubblicamente pure io.

Obiettivo della giornata: vegani. Direte “Eh si, vabbè, troppo facile con i ruminanti! É come sparare sulla croce rossa”, ebbene si. Non per la croce rossa, ma per lo sparare nella speranza di colpire il bersaglio desiderato (che discorsi). L’odio atavico nei confronti di questi testimoni di Geova del cibo è qualcosa di vero, sentito e digerito. Sono ovviamente a favore della libertà di parola, d’espressione e di sticazzi ma, oggettivamente, come fai a fidarti di uno che non mangia carne?
Ho la fortuna di bloggare duro con una bellissima e intelligentissima persona che, logicamente, la pensa al mio stesso modo e potrei quindi risultare ripetitivo in alcune parti di questo post, ma ci provo.

Questo “movimento” si divide sostanzialmente in 3 fasce:
– quelli che mangiano pesce e non carne, perchè tanto il pesce non riesce a trasmettere l’innocenza di un suino con i suoi occhietti (quindi no remorse, no regrets)

– quelli che non mangiano nè carne, nè pesce ma in compenso si scassano di derivati (grazie al cazzo), i quali a loro volta si dividono in:

– non mangio animali causa ormoni, antibiotici e sostanze chimiche varie appropinquate loro (che posso anche far passare per valida scusa, anche se resta comunque una scusa)

– non mangio animali perchè sono sensibile, sia al buco dell’ozono che al modo brutale utilizzato dall’uomo per mettere fine alla loro vita da allevamento intensivo, in compenso con gli esseri umani sono peggio di un tumore alle palle e non me ne pento

– quelli che amano farsi chiamare “Vegan” o “Vegani”, che non mangiano esseri viventi senzienti, amano la finta carne e rompono le palle a tutti i tipi di vegetali solo perché non sono senzienti, non hanno gli occhioni e non emettono versi (un giorno disegnerò degli occhi da cerbiatto ad un carciofo, il primo vegano che vedo con sguardo affamato lo prendo a pietre miliari in faccia)

Non voglio addentrarmi troppo nel discorso, anche perché non mi sembra necessario e soprattutto potremmo stare giorni a parlarne giungendo sempre alla stessa conclusione (che ho ragione io, che discorsi) e in questo momento ho un long island che mi aspetta qui sotto, sarei veramente un insensibile a farlo aspettare!
Resta il fatto che rispetto le scelte di chiunque, nonostante il cinismo e la scarsa propensione alla condivisione di molte di esse, ma sono per la coerenza. Se hai pietà degli animali, abbi pietà anche di chi ti circonda. Sparati.

Grazie.

P.S. Aspetto i commenti dei ruminanti sentimentalisti/neomelodici nella speranza di beccarmi risposte tipo “Io non parlo del punto di vista scientifico, anche perché non sono laureato in materie scientifiche”, tanto siete fatti tutti della stessa pasta.

S.