Le bestie di seitan

14 Mag

E come i bravi haters, torno ad odiare pubblicamente pure io.

Obiettivo della giornata: vegani. Direte “Eh si, vabbè, troppo facile con i ruminanti! É come sparare sulla croce rossa”, ebbene si. Non per la croce rossa, ma per lo sparare nella speranza di colpire il bersaglio desiderato (che discorsi). L’odio atavico nei confronti di questi testimoni di Geova del cibo è qualcosa di vero, sentito e digerito. Sono ovviamente a favore della libertà di parola, d’espressione e di sticazzi ma, oggettivamente, come fai a fidarti di uno che non mangia carne?
Ho la fortuna di bloggare duro con una bellissima e intelligentissima persona che, logicamente, la pensa al mio stesso modo e potrei quindi risultare ripetitivo in alcune parti di questo post, ma ci provo.

Questo “movimento” si divide sostanzialmente in 3 fasce:
– quelli che mangiano pesce e non carne, perchè tanto il pesce non riesce a trasmettere l’innocenza di un suino con i suoi occhietti (quindi no remorse, no regrets)

– quelli che non mangiano nè carne, nè pesce ma in compenso si scassano di derivati (grazie al cazzo), i quali a loro volta si dividono in:

– non mangio animali causa ormoni, antibiotici e sostanze chimiche varie appropinquate loro (che posso anche far passare per valida scusa, anche se resta comunque una scusa)

– non mangio animali perchè sono sensibile, sia al buco dell’ozono che al modo brutale utilizzato dall’uomo per mettere fine alla loro vita da allevamento intensivo, in compenso con gli esseri umani sono peggio di un tumore alle palle e non me ne pento

– quelli che amano farsi chiamare “Vegan” o “Vegani”, che non mangiano esseri viventi senzienti, amano la finta carne e rompono le palle a tutti i tipi di vegetali solo perché non sono senzienti, non hanno gli occhioni e non emettono versi (un giorno disegnerò degli occhi da cerbiatto ad un carciofo, il primo vegano che vedo con sguardo affamato lo prendo a pietre miliari in faccia)

Non voglio addentrarmi troppo nel discorso, anche perché non mi sembra necessario e soprattutto potremmo stare giorni a parlarne giungendo sempre alla stessa conclusione (che ho ragione io, che discorsi) e in questo momento ho un long island che mi aspetta qui sotto, sarei veramente un insensibile a farlo aspettare!
Resta il fatto che rispetto le scelte di chiunque, nonostante il cinismo e la scarsa propensione alla condivisione di molte di esse, ma sono per la coerenza. Se hai pietà degli animali, abbi pietà anche di chi ti circonda. Sparati.

Grazie.

P.S. Aspetto i commenti dei ruminanti sentimentalisti/neomelodici nella speranza di beccarmi risposte tipo “Io non parlo del punto di vista scientifico, anche perché non sono laureato in materie scientifiche”, tanto siete fatti tutti della stessa pasta.

S.

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3 Risposte to “Le bestie di seitan”

  1. unfaronelbuio maggio 21, 2013 a 10:19 am #

    ahahahahh fantastico! testimoni di geova del cibo è epico!

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