Archivio | marzo, 2014

Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

9 Mar

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

View original post 732 altre parole

Annunci

Horror vacui

3 Mar

Andare dal medico è il male assoluto. Non per il fatto in sé, il male assoluto è la sala d’attesa. Un luogo pieno di gente di cui statisticamente il 98% è maleducata. Tutti devono per forza rivolgerti la parola. L’horror vacui è la nuova patologia del secolo. Nessuno che riesca a star zitto. Mai. In nessun modo. Poi ci lamentiamo degli omicidi. Già sono qui perché sto male, figuriamoci se voglio sapere se hai fatto la spesa, se tua mamma ha il diabete, se ti è morto il gatto.
Non è una gara a chi ha la sfiga più grande. È dalle medie che non faccio a gara a chi ha il pisello più lungo.
Figuriamoci poi se voglio sentire il tuo meraviglioso e succulento muco aspirato di continuo dalle tue enormi e pelosissime narici. Hai il raffreddore? Soffiati quel cazzo di naso perché saremo anche in uno studio medico ma non credo siano attrezzati per una decapitazioni in sala d’attesa.

Z.