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V per Vodka Tonic

23 Giu

Qualcuno sa dirmi se S è ancora vivo? L’ho sentito l’ultima volta stamattina alle 11. Diceva cose tipo “ti voglio bene”, “ti amo”, “sto bevendo vodka tonic e qualche bicchiere di vino da ieri sera..”. Se avete notizie contattatemi. Sono preoccupato.. Gli ho proposto di bere delle birre ma non mi risponde..

Z.

Negazione consapevole.

22 Giu

Mio padre me lo diceva sempre che gli costava più dirmi di no che dirmi di sì. Che cazzata. Non gli ho mai creduto.
Poi, alla centesima birra (e anche qualche gin tonic), ti ricredi e ti incazzi per non aver capito prima cosa, in maniera palese, intendesse il tuo vecchio senza essere nella possibilità di dirlo esplicitamente. Dall’altra parte non si capisce mai fino a quando lo devi dire tu un secco e deciso “No”. Un “no” pesante che va contro qualsiasi principio e qualsiasi logica ti abbia governato fino a quel momento. Ma sai che è giusto. È doveroso.
Quel giorno è stata dura. Ma sono ancora qui, forse più contento di prima.

Z.

Poi non dite che non vi avevamo avvertito..

27 Mag

Oggi bevo. Con S.
Son cazzi.

Z.

Vodka tonic di colonnata

23 Mag

Per quanto io ci abbia messo “solo” 5 giorni a metabolizzare la cosa, mi ritengo comunque uno sveglio d’altri tempi. Ora, non sono proprio sicuro che i 5 giorni mi siano serviti per metabolizzare l’accaduto o smaltire l’alcol bevuto (BAM. Who’s the fuckin’ nigga now, uh?) ma ci sono comunque riuscito. Poche ore dopo aver scritto il mio ultimo post, sono riuscito a farmi la protagonista del mio ultimo post. LA MORA DEL TERZO PIANO.

Ora però razionalizziamo.

Partendo dal presupposto che io non credo nel destino ma solo ed esclusivamente nelle mie potenzialità, voglio fare la parte del modesto realista e dire che è questa è stata una botta di culo non da poco, anzi, una botta di culo davvero grossa. Soprattutto per i presupposti con i quali era partita la serata, perchè se ceni con pizza e un vodka tonic è un dato di fatto che conti di non ricordare nulla dei tuoi ultimi 20 anni di vita entro le 23.15, MASSIMO, 23.17. In questo caso entra in gioco la seconda botta di culo: la pizza, impastata con malta, farina, acquaraggia e tant’ammore ha avuto una funzione di “fondo” degna di nota, la quale mi ha permesso di arrivare fino alle..mhmh..2? che non è male eh! Se tralasciamo che sono effettivamente uscito di casa all’1.30 per recarmi in un locale dall’altra parte della città, sono andato alla grande. Quindi TRALASCIAMO. Arrivato nel locale pago l’ingresso, vado al bancone e ordino un vodka tonic. Dopo qualche minuto realizzo effettivamente di essere vivo, in un locale, con 10 euro in meno nel portafogli e con l’ennesimo vodka tonic della serata in mano. Sticazzi direi, meglio di così? Sono con gli altri (coinquilini e amici), ci stacchiamo dal bancone (per il momento) e ci dirigiamo in mezzo alla bolgia, quando ad un tratto un raggio di luce BIANCHISSIMA mi sconvolge. Non parlo dello strobo, parlo della mora del terzo piano intenta a ballare in compagnia delle amiche.

Cazzo, capite? La mora del terzo piano in quel locale, quella sera, in quel momento ed io così sbronzo da aver dimenticato dignità e bei modi nel quarto vodka tonic della serata. In breve, se hai la tipa che ti piace che balla con le amiche e con, per giunta, un bicchiere in mano e una colonna nelle vicinanze, giocati bene il fattore colonna perchè potrebbe essere il più bel principio di sesso verticale che tu possa provare nella vita.

Ovviamente non ci sono finito a letto, figurarsi, non mi ricordavo nemmeno la mia data di nascita! Se avessi visto una tetta (e che tetta) nelle condizioni in cui ero, avrei iniziato a sbavare, l’avrei scostata e probabilmente mi sarei ingroppato direttamente la colonna.

Morale della favola: se al terzo piano del vostro palazzo abita una mora che va matta per i vodka tonic, portatela in discoteca e incolonnatela.

S.

Assenteismo ingiustificato

22 Apr

Se può consolare però, durante la mia assenza, non ho mai smesso di odiare. Giuro!

Ammetto che son stato devoto al cazzeggio alcolizzato senza curarmi di questo blog, però avevo delle ottime motivazioni. Mi sono preso del tempo per pensare a qualcosa di veramente profondo da condividere con voi, sapendo che iniziando a leggere questo blog,voi,siete partiti con il presupposto che di profondo non ci sarà mai un cazzo di niente da leggere qui. E questa cosa mi piace, perchè mi fa pensare che i miei lettori non sono stupidi, forse (spero).

Tornando all’alcol, diciamo che il circolo vizioso non è mai finito per quanto io mi sia imposto di fare il bimbo grande. Tant’è vero che al momento sto bevendo del vino e penso al fatto che siamo solo ad inizio settimana. Ma non lo faccio di proposito eh, lo faccio con passione! Perchè l’alcol non è una cosa per tutti, anzi, oserei dire che non è proprio una cosa per molti. Bisogna saperlo apprezzare, saperselo godere e soprattutto non saperlo dosare (mi raccomando, importantissimo l’ultimo punto).

Basta parlare di alcol però, non voglio passare per il Bukowski della situazione, quindi vi parlerò di altro. E qui crolla tutto, perchè non so di cosa parlarvi!

Scherzo ovviamente, nonostante gli innumerevoli hangover, svariate ore di lavoro e altrettante ore di sonno bruciate rimango sempre una discretissima fucina di stronzate.

Figa la primavera eh? Temperature miti, sole, giornate più lunghe, si esce di più, l’ormone impazzisce e la donna diventa un prototipo di cagna circondata da un alone di incredulità imbarazzantemente grande ad ogni sguardo, fischio, apprezzamento o sberletta col cazzo che le vengono propinati. Vergogna. False. Ma ci piacete così, quindi continuate! Ho la fortuna di abitare in una posizione abbastanza tattica e affollata di questa cittadina, quindi all’arrivo della primavera inizio ad innamorarmi almeno 3-4 volte al giorno e soddisfare la mia libidine almeno il triplo delle volte in cui mi innamoro ed è sempre bellissimo. Un periodo in cui le donne si fanno chiunque e solo per divertimento, continuando a giustificarsi con un “beh, mi diverto, tanto gli uomini sono tutti stronzi” e non fanno mai caso alle innumerevoli “soddisfazioni” che dedichiamo ad ognuna di loro in continuazione. Ingrate e scortesi!

Ma la cosa più importante, anche più importante dell’amore platonico, è che oggi è lunedì.

Oggi è lunedì e devo ancora andare in ufficio quindi non ho ancora realizzato effettivamente che siamo solo ad inizio settimana. Sarà traumatico? Neanche troppo più del solito mi sà.

Vi lascio con un episodio avvenuto quest’ultimo weekend che mi ha divertito particolarmente:

birretta, esterno di un bar, rivedo un amico particolarmente scassone (che chiamerò “A” per comodità), che non vedevo da tempo, con un bicchiere contenente liquidi trasparenti all’interno:

S: “Oh grande! Ma che stai bevendo??”

A: “Hey ciao! Beh, acqua. Frizzante.”

S: (totalmente spiazzato) “Ma che caz..sul serio?!”

A: “Eh si eh, non mi vedi? Son sobrio, bevo acqua..ormai sono diventato una persona rispettabile!”

S: (fottutamente spiazzato) “Ma vaaaaa! Grande! Sei diventato serio quindi? Grande!”

passano alcuni minuti..

A: “Comunque non è vero, sto bevendo vodka tonic. Però è buono!”

S.

Video

Bevo per dimenticare. Cosa? Non me lo ricordo.

27 Mar

Quando ti svegli con in testa una tempesta di sabbia, come è successo a me stamattina, e l’unica cosa che ti prospetta la giornata è di prendere un treno, non puoi non apostrofare l’onnipotente con tutto il vocabolario conosciuto.

Z.