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Nell’attesa della sua venuta.

18 Gen

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Questa storia della suora mi turba.
In soli 2014 anni siamo passati da “È nato il messia” a “Non ha saputo resistere alle tentazioni. Non ha fatto del male a nessuno, e proprio non riesco a capire perché ci sia così tanta attenzione attorno a questa storia”.
Vorrei rispondere a suor Erminia. Cara sorella (…) perché fai domande stupide? Cosa suscita tanta attenzione? Non so, veda lei.. Forse il fatto che come fa da millenni nella chiesa predicate bene e razzolate male solo che questa volta non potete dire “è figlio dello spirito santo”. Sa, sorella, piuttosto credo ai Power Rangers se non l’aveva ancora intuito.
In più sguazzate nell’omofobia appena qualcuno parla di omosessualità. Quindi vede che qualcosa di strano lo si trova.
Comunque.. metta il caso che vi sbagliate? Eh? Che figura di merda ci fate? E se fosse veramente il messia? Sai che risate (le mie almeno).
Sorella, mentire è estremamente faticoso. Glielo dice un professionista. Lasciate perdere le giustificazioni. O al massimo datene una veritiera: “anche a noi suore ci piace il cazzo”. Molto più onesta, sia con noi, soprattutto chi crede nello zombie ebreo cosmico figlio di se stesso, sia con voi.

Cordialmente,
Z.

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V per Vodka Tonic

23 Giu

Qualcuno sa dirmi se S è ancora vivo? L’ho sentito l’ultima volta stamattina alle 11. Diceva cose tipo “ti voglio bene”, “ti amo”, “sto bevendo vodka tonic e qualche bicchiere di vino da ieri sera..”. Se avete notizie contattatemi. Sono preoccupato.. Gli ho proposto di bere delle birre ma non mi risponde..

Z.

Negazione consapevole.

22 Giu

Mio padre me lo diceva sempre che gli costava più dirmi di no che dirmi di sì. Che cazzata. Non gli ho mai creduto.
Poi, alla centesima birra (e anche qualche gin tonic), ti ricredi e ti incazzi per non aver capito prima cosa, in maniera palese, intendesse il tuo vecchio senza essere nella possibilità di dirlo esplicitamente. Dall’altra parte non si capisce mai fino a quando lo devi dire tu un secco e deciso “No”. Un “no” pesante che va contro qualsiasi principio e qualsiasi logica ti abbia governato fino a quel momento. Ma sai che è giusto. È doveroso.
Quel giorno è stata dura. Ma sono ancora qui, forse più contento di prima.

Z.

Poi non dite che non vi avevamo avvertito..

27 Mag

Oggi bevo. Con S.
Son cazzi.

Z.

Vodka tonic di colonnata

23 Mag

Per quanto io ci abbia messo “solo” 5 giorni a metabolizzare la cosa, mi ritengo comunque uno sveglio d’altri tempi. Ora, non sono proprio sicuro che i 5 giorni mi siano serviti per metabolizzare l’accaduto o smaltire l’alcol bevuto (BAM. Who’s the fuckin’ nigga now, uh?) ma ci sono comunque riuscito. Poche ore dopo aver scritto il mio ultimo post, sono riuscito a farmi la protagonista del mio ultimo post. LA MORA DEL TERZO PIANO.

Ora però razionalizziamo.

Partendo dal presupposto che io non credo nel destino ma solo ed esclusivamente nelle mie potenzialità, voglio fare la parte del modesto realista e dire che è questa è stata una botta di culo non da poco, anzi, una botta di culo davvero grossa. Soprattutto per i presupposti con i quali era partita la serata, perchè se ceni con pizza e un vodka tonic è un dato di fatto che conti di non ricordare nulla dei tuoi ultimi 20 anni di vita entro le 23.15, MASSIMO, 23.17. In questo caso entra in gioco la seconda botta di culo: la pizza, impastata con malta, farina, acquaraggia e tant’ammore ha avuto una funzione di “fondo” degna di nota, la quale mi ha permesso di arrivare fino alle..mhmh..2? che non è male eh! Se tralasciamo che sono effettivamente uscito di casa all’1.30 per recarmi in un locale dall’altra parte della città, sono andato alla grande. Quindi TRALASCIAMO. Arrivato nel locale pago l’ingresso, vado al bancone e ordino un vodka tonic. Dopo qualche minuto realizzo effettivamente di essere vivo, in un locale, con 10 euro in meno nel portafogli e con l’ennesimo vodka tonic della serata in mano. Sticazzi direi, meglio di così? Sono con gli altri (coinquilini e amici), ci stacchiamo dal bancone (per il momento) e ci dirigiamo in mezzo alla bolgia, quando ad un tratto un raggio di luce BIANCHISSIMA mi sconvolge. Non parlo dello strobo, parlo della mora del terzo piano intenta a ballare in compagnia delle amiche.

Cazzo, capite? La mora del terzo piano in quel locale, quella sera, in quel momento ed io così sbronzo da aver dimenticato dignità e bei modi nel quarto vodka tonic della serata. In breve, se hai la tipa che ti piace che balla con le amiche e con, per giunta, un bicchiere in mano e una colonna nelle vicinanze, giocati bene il fattore colonna perchè potrebbe essere il più bel principio di sesso verticale che tu possa provare nella vita.

Ovviamente non ci sono finito a letto, figurarsi, non mi ricordavo nemmeno la mia data di nascita! Se avessi visto una tetta (e che tetta) nelle condizioni in cui ero, avrei iniziato a sbavare, l’avrei scostata e probabilmente mi sarei ingroppato direttamente la colonna.

Morale della favola: se al terzo piano del vostro palazzo abita una mora che va matta per i vodka tonic, portatela in discoteca e incolonnatela.

S.

L’apostrofo rosa

18 Mag

Parola d’ordine? Odiare.

Esatto!

Ma oggi mi sento ormonalmente ispirato, quindi questo sarà un breve post d’amore.

Tu, mora del terzo piano, che ormai non vivi più qui ma che, con gioia, torni qua ogni weekend per farmi salire la scimmia (ma forse non solo per quello), se mai leggerai questo post e probabilmente capirai chi sono (o probabilmente no) sappi che ti ho amato, ti amo e ti amerò per sempre. Con tutti i miei ormoni. Senza sosta.

Perché quello che ti farei è solo un’apostrofo rosa tra le parole ‘a’ ‘bestia’.

Con amore,

S.