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Per quanto io mi sforzi

1 Mag

Non sono proprio in grado di parlare di ció che di importante succede nel mondo o direttamente in “casa nostra” e non perchè io non me ne interessi, perchè la curiosità di base c’è e mi spinge ad informarmi e a farmi comunque un opinione su quello che succede (che poi ogni opinione sia seguita da un gran bel ‘sticazzi‘ è un’altra storia della quale parleremo nella prossima puntata), ma bensí perchè lo trovo, impopolarmente forse, controproducente. Prima di tutto per me stesso e per la mia ulcera in fase di sviluppo, poi perchè in realtà a nessuno interessa veramente quello che pensi o quello che vuoi dire. O no? Non dico che sia universalmente in ogni caso cosí, altrimenti sarei stato un ipocrita ad aprire un blog e sarei ancora piú ipocrita a scrivere questo post, in questo momento. Dico solo che le persone sono piú interessate, secondo me, a ció che il prossimo ha da dire in merito a se stesso di piú o meno intimo. O NO?!
Con questo, come al solito, non voglio arrivare da nessuna parte. Ma resta comunque il fatto che mi ci gioco la vita (non di Andreotti, ormai non è piú una sicurezza) che in realtà alla gente interessano di piú i cazzi del prossimo diretto rispetto al destino dell’umità (vedi “Italiano medio”).

P.S. Mi piace essere inconcludente.
S.

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Se una cosa vale farla, vale farla bene.

25 Mar

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Questo diceva Hunter Stockton Thompson in “Paura e delirio a Las Vegas”. Maestro. Perché impegnarsi solo quando si deve essere produttivi? Quale assurdo motivo porta a disprezzare l’Ozio (con la O maiuscola)? È forse meno importante di qualche noiosa e inutile attività produttiva? Non penso proprio. Non viene preso il considerazione perché è semplicemente è una di quelle cose che impari da solo.

Fin da piccolo ti insegnano, o almeno tentano nei casi più riusciti, come fare le cose nel migliore dei modi (il migliore secondo chi ti impartisce la lezione) ma nessuno ti insegna a non fare un cazzo e a farlo bene. Ci vuole una riforma dell’educazione. È una virtù. Ci sono delle regole. Non puoi non fare un cazzo e farlo male. È la peggiore cosa tu possa fare.

Quindi oggi, come primo spunto, in questo lunedì tipicamente siberiano, riempitevi di impegni (cose importanti mi raccomando), imponetevi scadenze, promettetevi di andare in posta a far la fila in mezzo ai vecchietti che sono li da venerdì in modo di essere i primi, etc e poi restate a casa sul divano, fermi.

Se non voglio fare un cazzo lo voglio fare quando so che dovei far qualcosa, qualcosa di importante.Troppo facile rilassarsi in ferie.

Z.