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Bello

20 Ott

Bello portare CV e prendere picche di continuo. Bello sapere che cercano sempre gente con esperienza. Ma se non assumi come cazzo la faccio l’esperienza? Bello vedere gente incompetente che ha un lavoro solo perché il padre è il direttore. Belli i vostri padri che vi hanno assunto che quando io arrivo col CV e un’umiltà imbarazzante si piangono addosso perché non fatturano più come nel’84. Bello probabilmente dover cambiare città dopo 12 splendidi anni.
C’è gente che vive facendo il fashion blogger. Farò finta di nulla ma un paio di bestemmie non me le toglie nessuno.

Z.

La Digos dell’Illinois approda a Bergamo

6 Ott

Polvere da sparo


La Digos dell’Illinois avrebbe potuto portarlo in questura se avesse ingranato la prima su quel branco di tristi ultracattolici autoimpalatisi nelle piazze per manifestare il loro sostegno alla famiglia cattolica, contro l’aberrazione della legge contro l’omofobia.
Ieri in tante piazze, strane statuine con sistema circolatorio e nervoso appena funzionante hanno manifestato lo sdegno verso i rapporti omosessuali: sentinelle silenziose, persone lì, ferme in piedi e leggere.. una forma di lotta di una forza paurosa proprio,
impressionante, capace di entrare nei cuori di chi guarda 😉

Poi a Bergamo arriva lui.
Lui è vestito da nazista, in modo eccellente per altro, al braccio il simbolo usato da Chaplin ne “Il Grande Dittatore”,
ai piedi un cartello più che chiaro, ironico: ‘I nazisti dell’Illinois stanno con le sentinelle’ .
All’improvviso però l’inaspettato: l’arrivo della Digos dell’Illinois!

Per loro il razzismo è altamente legittimo, così come l’esclusione sociale, la discriminazione sessuale: il problema…

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Esequie.

15 Set

Anskijeghino's Blog

Stivale_Italia

Decine di persone hanno manifestato contro la morte di un’orsa mentre decine di pregiudicati evadevano dai domiciliari per partecipare ai funerali di Bifolco.

State bene.

Ghino La Ganga

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Dovete fallire

15 Lug

Partiamo dal presupposto che lavoro da 7 anni. Mai una volta in ritardo. Anzi, una volta mi è successo ma non era colpa mia e mi sono subito messo in contatto col mio datore di lavoro per avvertirlo che sarei arrivato una mezz’ora dopo perché davanti a me si erano sfracellati in auto ed avevano bloccato tutta la strada.
Se per un intervento, caro elettricista dei miei coglioni, mi dici “passo domani alle 9” facendomi svegliare alle 8 dopo che ho chiuso il locale alle 3 e tu alle 11 non ti sei ne presentato ne hai telefonato per avvertirmi che non saresti passato io ti auguro di morire male. Prima di morire però devi fallire.
Ma questi credono veramente che la gente non abbia un cazzo da fare e che si diverta a stare a casa ad aspettarli? Il professionismo è altro. Il lavoro se lo merita qualcun altro. Qualcuno che sa qual è il significato della parola rispetto.
Non è la crisi, si dice lavorare di merda. È ed solo che colpa vostra.
Z.

Con calma.

6 Giu

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Sì, con calma. Mica è un lavoro aggiornare un blog. Poi mi sembra che nel primo post siamo stati chiari.
In più siamo pigri e quando sto cazzo di app di wordpress si aggiorna e mi chiede di continuo la password io, da pigro, non ho mica cazzi di ricordarmela.
Che dire.. È arrivata l’estate (così dice Studio Aperto), siamo tutti pronti per la prova costume (al massimo si prende una xxxl e vaffanculo), le mezze stagioni sono un lontano ricordo di quando eravamo giovani e agili nei contrastanti anni ’90 è la gente crede ancora che girare in città con le infradito sia una cosa sopportabile.
Siamo ancora vittime di bullismo, della burocrazia, dei comici che diventano politici di destra, dell’Aperol della Lidl spacciato per quello vero, del lavoro salariato, delle bollette che non si pagano da sole, degli hangover da Camden Hells, dei viaggi low cost, dei mondiali di calcio, del “visualizzato alle” su whatsapp, dai test “scopri in che città dovresti vivere” su Facebook, e da tante altre cose interessantissime.
Insomma, un altro grande momento per la storia. Di chi non ve lo dico.
Siamo qui, siamo vivi e odiamo come sempre Vasco Rossi. Quindi non preoccupatevi. Non è cambiato nulla.

Z.

Inutile dirvi che l’immagine scelta non c’entra una fava. Ma ci piaceva.

Fammelo aggiungere alla lista di cose di cui non me ne frega un cazzo.

13 Apr

 

Era il 1971 quando Ray Tomlinson inventò l’email. Era uno che ne sapeva, non c’è che dire. Di botto ha rivoluzionato il modo di comunicare irritando non poco la lobby dei francobolli. Da quel giorno di 40 anni fa i modi di comunicare elettronicamente si sono moltiplicati esponenzialmente. Molti sono stati abbandonati, molti utilizzati ancora. Alcuni invece, come fosse la moda del sandalo col calzetto o la tuta in acetato, ritornano in auge. Neanche fosse la Reflex del papà utilizzata per fotografare milioni di posacenere.

Tutto questo per dirvi che mi stanno arrivando delle mail. Mail terribili. Mail che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico (anche perché a quello augurerei la morte, quindi da morto sarebbe anche stupido continuare a mandargli/le mail).
Nel giro di un mese me ne sono arrivate ben due di questo tipo. State attenti! Non apritele!
Si riconoscono da due caratteristiche:

  • Il mittente è qualcuno che l’ultima volta l’avete sentito a Natale (o meglio, si è fatto sentire lui già che spero qui, tra i milioni di lettori che ha questo spazio di web, non ve li facciate) e fa parte di quelli che ancora insistono a mandare gli auguri a te e famiglia a tutta la loro ricchissima rubrica.
  • Iniziano con “Ciao a tutti, come promesso, anche se con un po’ di ritardo, vi scrivo per aggiornarvi sulla mia situazione!”

Come avete fatto a sapere che mi interessava tutto, ma proprio tutto quello che avete fatto negli ultimi 10-12 mesi se non ci siamo mai sentiti? Siete forse degli indovini? Sfera di cristallo? Visioni mistiche?
Sia chiaro, con “tutto” intendo cose interessantissime come:

  • l’auto nuova
  • la temperatura della casa d’inverno
  • il tuo nuovo diploma che ti aprirà a nuove esperienze (come la tua laurea che ti ha portato a fare la barista a 1200Km da casa..)
  • il fiume dietro casa
  • la tua storia che è finita da mesi e tu non ti sei ancora ripresa (chissà se gli è arrivata la mail anche a lui..)
  • chi ti ha aspettato all’aeroporto
  • il tuo bagaglio che, tenetevi forte, è stato il primo ad uscire sul nastro trasportatore!
  • il tuo meraviglioso boiler da 200 litri
  • la pausa caffè vissuta come un importante momento di socializzazione/scambio a cui non ci si puo’ sottrarre! (vi giuro che il punto i esclamativo non l’ho aggiunto io
  • la tua amica che ti ha raggiunto e che è (sedetevi..) salita in giostra ed ha iniziato a scalpitare (magari ora smetterà di sfondarsi di MDMA.. sia mai che sia la volta buona..)

In tutto questo la cosa peggiore è che le mail mi arrivano attraverso una mailing list (rendiamoci conto, la gente crea delle mailing list per questo) per cui non posso nemmeno rispondere con pagine e pagine di bestemmie.
Poi mi dicono che la tolleranza non è il mio forte.

Immagine

 

Z.

 

Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

9 Mar

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

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