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Mind the gap and jump into it

19 Gen

E parliamo di diversi tipi di “gap” eh, io mi sento di saltare in quello spazio-temporale in questo post per esempio, ma se voi volete saltare nel gap tra la banchina e il treno fatelo eh, è divertentissimo. Lo giuro!

In questi mesi ho peccato di assenteismo e potrei tranquillamente dirvi che “Lamadonnalaida, ho da fare io, mica stronzate!” (anche perché è vero) ma no, facciamo che sono stronzo e che non ho giustificazioni così, facendo finta di sentirmi in colpa, me ne sto buonino in castigo senza dover dare spiegazioni a nessuno.

Come vi aveva accennato il mio collega, 3 mesi e mezzo fa ho preso un aereo e mi sono levato dalle palle. Biglietto di sola andata per Londra, Danimarca. Bomba regaz! Tralascio gli episodi allucinanti, che sono stati svariati e veramente malati, però dai: ho trovato lavoro il secondo giorno, mi piace un sacco, sono quasi pappone, ormai inglese madrelingua e padre ignoto però mi gira troppo il cazzo che il long island costi una cosa come 12 euro. Ma tipo troppo. Quella gran zoccola della regina me la pagherà cara.

Ma torniamo a noi, come al solito avrei mille cose da dire ma non ho alba di come si faccia a metterle in ordine, quindi non ho un cazzo da dirvi. Ma prendete questo post come un segnale: torno a bloggare duro come ai vecchi tempi, riempendo la vostra testa di strozzate e no-sense e la mia bocca di qualsiasi tipo di bevanda alcolica attualmente in commercio.

Peace, S.

Per quanto io mi sforzi

1 Mag

Non sono proprio in grado di parlare di ció che di importante succede nel mondo o direttamente in “casa nostra” e non perchè io non me ne interessi, perchè la curiosità di base c’è e mi spinge ad informarmi e a farmi comunque un opinione su quello che succede (che poi ogni opinione sia seguita da un gran bel ‘sticazzi‘ è un’altra storia della quale parleremo nella prossima puntata), ma bensí perchè lo trovo, impopolarmente forse, controproducente. Prima di tutto per me stesso e per la mia ulcera in fase di sviluppo, poi perchè in realtà a nessuno interessa veramente quello che pensi o quello che vuoi dire. O no? Non dico che sia universalmente in ogni caso cosí, altrimenti sarei stato un ipocrita ad aprire un blog e sarei ancora piú ipocrita a scrivere questo post, in questo momento. Dico solo che le persone sono piú interessate, secondo me, a ció che il prossimo ha da dire in merito a se stesso di piú o meno intimo. O NO?!
Con questo, come al solito, non voglio arrivare da nessuna parte. Ma resta comunque il fatto che mi ci gioco la vita (non di Andreotti, ormai non è piú una sicurezza) che in realtà alla gente interessano di piú i cazzi del prossimo diretto rispetto al destino dell’umità (vedi “Italiano medio”).

P.S. Mi piace essere inconcludente.
S.

Binario Mordor

27 Mar

Il dramma di prendere il treno. Non lo prendo mai, ci sarà un motivo no?
Arrivato alla stazione già fioccano le bestemmie, sono in anticipo. Coda alla biglietteria, codissima a quella automatica. Gia lì volevo portare giustizia sommaria con una katana di Hartori Hanzo. Non ho la katana e lascio perdere. Ma solo per questa volta. Manca troppo alla partenza. Prendo un caffè giusto per mantenere alto il livello di attenzione. Il barista, che evidentemente è uno che ha studiato moltissimo le norme igieniche della FIPE, cambia sbarazzino il sacco della spazzatura pigiandola a mano e non si lava prima di servirmi la tazzina. Che golosità. Che bestemmie. Glielo faccio notare e addirittura si infastidisce.
Cerco un vagone, il primo ovviamente, sono pigro. So già che all’arrivo sarò lontanissimo da tutto.
Fa caldo. Ma tipo 50 gradi. Che cazzo hanno in testa questi? Chi sta bene a 50 gradi? Bestemmie.
“Dlin Dlon, il treno per problemi tecnici partirà con almeno 10 minuti di ritardo, dlin dlon”
…e non sono nemmeno partito.

Z.