Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)

9 Mar

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

View original post 732 altre parole

Annunci

Horror vacui

3 Mar

Andare dal medico è il male assoluto. Non per il fatto in sé, il male assoluto è la sala d’attesa. Un luogo pieno di gente di cui statisticamente il 98% è maleducata. Tutti devono per forza rivolgerti la parola. L’horror vacui è la nuova patologia del secolo. Nessuno che riesca a star zitto. Mai. In nessun modo. Poi ci lamentiamo degli omicidi. Già sono qui perché sto male, figuriamoci se voglio sapere se hai fatto la spesa, se tua mamma ha il diabete, se ti è morto il gatto.
Non è una gara a chi ha la sfiga più grande. È dalle medie che non faccio a gara a chi ha il pisello più lungo.
Figuriamoci poi se voglio sentire il tuo meraviglioso e succulento muco aspirato di continuo dalle tue enormi e pelosissime narici. Hai il raffreddore? Soffiati quel cazzo di naso perché saremo anche in uno studio medico ma non credo siano attrezzati per una decapitazioni in sala d’attesa.

Z.

Mind the gap and jump into it

19 Gen

E parliamo di diversi tipi di “gap” eh, io mi sento di saltare in quello spazio-temporale in questo post per esempio, ma se voi volete saltare nel gap tra la banchina e il treno fatelo eh, è divertentissimo. Lo giuro!

In questi mesi ho peccato di assenteismo e potrei tranquillamente dirvi che “Lamadonnalaida, ho da fare io, mica stronzate!” (anche perché è vero) ma no, facciamo che sono stronzo e che non ho giustificazioni così, facendo finta di sentirmi in colpa, me ne sto buonino in castigo senza dover dare spiegazioni a nessuno.

Come vi aveva accennato il mio collega, 3 mesi e mezzo fa ho preso un aereo e mi sono levato dalle palle. Biglietto di sola andata per Londra, Danimarca. Bomba regaz! Tralascio gli episodi allucinanti, che sono stati svariati e veramente malati, però dai: ho trovato lavoro il secondo giorno, mi piace un sacco, sono quasi pappone, ormai inglese madrelingua e padre ignoto però mi gira troppo il cazzo che il long island costi una cosa come 12 euro. Ma tipo troppo. Quella gran zoccola della regina me la pagherà cara.

Ma torniamo a noi, come al solito avrei mille cose da dire ma non ho alba di come si faccia a metterle in ordine, quindi non ho un cazzo da dirvi. Ma prendete questo post come un segnale: torno a bloggare duro come ai vecchi tempi, riempendo la vostra testa di strozzate e no-sense e la mia bocca di qualsiasi tipo di bevanda alcolica attualmente in commercio.

Peace, S.

Immagine

Nell’attesa della sua venuta.

18 Gen

20140118-165130.jpg

Questa storia della suora mi turba.
In soli 2014 anni siamo passati da “È nato il messia” a “Non ha saputo resistere alle tentazioni. Non ha fatto del male a nessuno, e proprio non riesco a capire perché ci sia così tanta attenzione attorno a questa storia”.
Vorrei rispondere a suor Erminia. Cara sorella (…) perché fai domande stupide? Cosa suscita tanta attenzione? Non so, veda lei.. Forse il fatto che come fa da millenni nella chiesa predicate bene e razzolate male solo che questa volta non potete dire “è figlio dello spirito santo”. Sa, sorella, piuttosto credo ai Power Rangers se non l’aveva ancora intuito.
In più sguazzate nell’omofobia appena qualcuno parla di omosessualità. Quindi vede che qualcosa di strano lo si trova.
Comunque.. metta il caso che vi sbagliate? Eh? Che figura di merda ci fate? E se fosse veramente il messia? Sai che risate (le mie almeno).
Sorella, mentire è estremamente faticoso. Glielo dice un professionista. Lasciate perdere le giustificazioni. O al massimo datene una veritiera: “anche a noi suore ci piace il cazzo”. Molto più onesta, sia con noi, soprattutto chi crede nello zombie ebreo cosmico figlio di se stesso, sia con voi.

Cordialmente,
Z.

Clienti di merda

20 Dic

Fortunatamente ho un lavoro. Sfortunatamente, almeno talvolta, è fare il barman.
Vedo un proliferare di gruppi su Facebook e hashtag su Twitter a riguardo ma tutti partono da un presupposto errato: il cliente di un bar è paragonabile a qualsiasi altro cliente. Niente di più sbagliato. Il cliente del bar è il peggiore della categoria. Non c’è supermercato che tenga. Non c’e negozio o attività che non sia un bar che debba sopportare quello che deve sopportare un barista.
Tutto questo perché il cliente del bar crede che, automaticamente, appena varcata la soglia, il barman sia suo amico.
STOCAZZO! Toglietevelo dalla testa.
Non siamo vostri amici (salvo pochissime eccezioni, ma non illudetevi, si contano sulle dita dei piedi di Pistorius).
Smettetela di raccontarci la vostra vita. Non ce ne frega una sega.
Provate a raccontare delle vostre scappatelle con la biondina di turno di almeno 20 anni più giovane (ci credo eh.. Ah se ci credo..) alla commessa della coop, vediamo cosa e se vi risponde. Provate a presentarvi prima di chiamarci per nome. Se lo sapete già non me è frega un cazzo. Presentatevi. Un po’ d’educazione porco cazzo. Provate poi a fare domande meno stupide. Se tu entri mezz’ora dopo la chiusura e le sedie sono tutte sui tavoli e io sto passando per terra evita di sottolineare che sei un deficiente, evita domande come “ma stai chiudendo?”. “No, le sedie sui tavoli sono qui perché siamo una succursale della biennale.”
Facciamo una prova? Entro nel tuo squallido ufficio dove stipuli polizze/truffa alle 16.59. Vediamo se riesco a tenerti lì almeno mezz’ora dopo il tuo orario di lavoro. Scommettiamo?
Dai cazzo.

Z.

Il mio tempo

7 Nov

Continuo a vivere circondato da persone inette che per qualche cazzo di motivo (il motivo c’è, la gente è stupida) vengono valorizzate dalla gente. Persone che continuano a non fare un cazzo.
Siete imbarazzanti per la natura. Ve ne renderete conto tra qualche anno. Sarà troppo tardi.
State sicuri che io sarò lì. A ridere.

Essere ben educati

5 Ott

“La civiltà vuole che si auguri il buon giorno ad uno che volentieri si manderebbe al diavolo; ed essere bene educati vuol dire appunto esser commedianti”
Luigi Pirandello

Z.