Tag Archives: odio

Fammelo aggiungere alla lista di cose di cui non me ne frega un cazzo.

13 Apr

 

Era il 1971 quando Ray Tomlinson inventò l’email. Era uno che ne sapeva, non c’è che dire. Di botto ha rivoluzionato il modo di comunicare irritando non poco la lobby dei francobolli. Da quel giorno di 40 anni fa i modi di comunicare elettronicamente si sono moltiplicati esponenzialmente. Molti sono stati abbandonati, molti utilizzati ancora. Alcuni invece, come fosse la moda del sandalo col calzetto o la tuta in acetato, ritornano in auge. Neanche fosse la Reflex del papà utilizzata per fotografare milioni di posacenere.

Tutto questo per dirvi che mi stanno arrivando delle mail. Mail terribili. Mail che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico (anche perché a quello augurerei la morte, quindi da morto sarebbe anche stupido continuare a mandargli/le mail).
Nel giro di un mese me ne sono arrivate ben due di questo tipo. State attenti! Non apritele!
Si riconoscono da due caratteristiche:

  • Il mittente è qualcuno che l’ultima volta l’avete sentito a Natale (o meglio, si è fatto sentire lui già che spero qui, tra i milioni di lettori che ha questo spazio di web, non ve li facciate) e fa parte di quelli che ancora insistono a mandare gli auguri a te e famiglia a tutta la loro ricchissima rubrica.
  • Iniziano con “Ciao a tutti, come promesso, anche se con un po’ di ritardo, vi scrivo per aggiornarvi sulla mia situazione!”

Come avete fatto a sapere che mi interessava tutto, ma proprio tutto quello che avete fatto negli ultimi 10-12 mesi se non ci siamo mai sentiti? Siete forse degli indovini? Sfera di cristallo? Visioni mistiche?
Sia chiaro, con “tutto” intendo cose interessantissime come:

  • l’auto nuova
  • la temperatura della casa d’inverno
  • il tuo nuovo diploma che ti aprirà a nuove esperienze (come la tua laurea che ti ha portato a fare la barista a 1200Km da casa..)
  • il fiume dietro casa
  • la tua storia che è finita da mesi e tu non ti sei ancora ripresa (chissà se gli è arrivata la mail anche a lui..)
  • chi ti ha aspettato all’aeroporto
  • il tuo bagaglio che, tenetevi forte, è stato il primo ad uscire sul nastro trasportatore!
  • il tuo meraviglioso boiler da 200 litri
  • la pausa caffè vissuta come un importante momento di socializzazione/scambio a cui non ci si puo’ sottrarre! (vi giuro che il punto i esclamativo non l’ho aggiunto io
  • la tua amica che ti ha raggiunto e che è (sedetevi..) salita in giostra ed ha iniziato a scalpitare (magari ora smetterà di sfondarsi di MDMA.. sia mai che sia la volta buona..)

In tutto questo la cosa peggiore è che le mail mi arrivano attraverso una mailing list (rendiamoci conto, la gente crea delle mailing list per questo) per cui non posso nemmeno rispondere con pagine e pagine di bestemmie.
Poi mi dicono che la tolleranza non è il mio forte.

Immagine

 

Z.

 

Annunci

Il male impetuoso al tramonto.

17 Giu

Bello vivere in una città di mare. Certo, se puoi andare al mare però. Se devi girare per uffici invece un pochino meno. Quasi nulla. Se poi in una mattinata convulsa non combini un beamato cazzo ancora meglio direi.

Lo so io e lo sa S che stamattina non l’ho visto proprio benissimo. Ma forse il problema del mio collega (e che collega) è un altro. Sembra che la sfiga l’abbia colto tutto d’un tratto da venerdì mattina e che solo oggi l’abbia lasciato in pace. Certo, sono appena le 17, quindi secondo me la giornata potrebbe ancora riservargli delle ottime sorprese. Sempre sia ancora vivo. Anzi, se mi leggi, mandami un SMS di conferma che qui la gente si preoccupa.

Torniamo comunque alla situazione ascella pezzata. Non va bene. Ho ancora il piumone sul letto e ieri mi sono quasi ustionato per un paio d’ore di mare. Quest’anno però ho deciso che non mi lamenterò del caldo, l’ho agognato troppo, quest’anno mi lamento degli altri che si lamentano di chi si lamenta del caldo. Decisione dettata dalla lucidità che mi pervadeva ieri alle 15, mentre aspettavo il nostro caro S, col sole che mi picchiava a badilate il cervello e lo spritz da mezzo, col limone però perché le vitamine sono importanti, che prendeva a ganci il fegato. Per fortuna il entrambi non hanno nocicettori, quindi nemmeno tanto male.

Resta il fatto che il mare sta sempre nello stesso posto, a meno 500m, ma anche i libri sui quali dovrei sudare restano sulla stessa scrivania a meno di 1m. Chiusi. Tutto questo per comunicarvi, non perché voleste saperlo, che la cosa più produttiva che ho fatto oggi è stata questo post. Applausi alla mia accidia. E anche alla sfiga di S.

Z.

Tutto sua madre. Se il padre è il postino.

22 Mag

Arrivare a 30 anni significa anche avere qualche amico/a o conoscente che ha già iniziato a sfornare figli.

La parte peggiore è dover sorbirsi sui vari social tutta l’ipocrisia galoppante associata alla foto del proprio pargolo (foto che ovviamente è stata tempestivamente pubblicata su Facebook, sia mai che si possa tenere l’immagine del proprio figlio fuori dalla vita 2.0)

“È bellissimo”

No. I neonati, nessuno escluso, sono la cosa più lontana da un giudizio estetico positivo dopo Borghezio che si ingroppa Moira Orfei. Sono ciccioni, schiacciati e puzzano di corpi chetonici.

“È proprio figlio vostro, vi assomiglia tantissimo”

In primo luogo non assomiglia a nessuno, ha una settimana di vita si e no. Assomiglia al massimo a tutti gli altri orrendi neonati che ci sono nel reparto maternità. Metti la foto di un altro marmocchio a caso e diranno comunque che assomiglia “un casino” ai genitori. In secondo luogo spera che assomigli al padre quando cresce altrimenti, se assomiglia al postino, sono cazzi acidi.

“Sono molto contento per voi”

Altra cazzata. Soprattutto se lo scrive l’ex di lei come commento al servizio fotografico con 50 foto identiche di un obeso in miniatura che dorme. In tutte le 50 foto.

“Complimenti alla mamma ed al papà”

Complimenti? Per cosa? Per essersi riprodotti? Ma se è il motivo principale per il quale siamo vivi. Avete fatto il vostro lavoro. Finisce lì. Complimenti una sega. Dopo 8 ore passate a lavorare io non ricevo complimenti. E lavoro da dio. S può confermarlo su tutta la linea.

Ora il passo successivo me lo aspetto dalla madre. Entro quanto tempo userà l’immagine dell’orrendo infante come foto del profilo?

(Sì, è retorica.)

Z.

Le bestie di seitan

14 Mag

E come i bravi haters, torno ad odiare pubblicamente pure io.

Obiettivo della giornata: vegani. Direte “Eh si, vabbè, troppo facile con i ruminanti! É come sparare sulla croce rossa”, ebbene si. Non per la croce rossa, ma per lo sparare nella speranza di colpire il bersaglio desiderato (che discorsi). L’odio atavico nei confronti di questi testimoni di Geova del cibo è qualcosa di vero, sentito e digerito. Sono ovviamente a favore della libertà di parola, d’espressione e di sticazzi ma, oggettivamente, come fai a fidarti di uno che non mangia carne?
Ho la fortuna di bloggare duro con una bellissima e intelligentissima persona che, logicamente, la pensa al mio stesso modo e potrei quindi risultare ripetitivo in alcune parti di questo post, ma ci provo.

Questo “movimento” si divide sostanzialmente in 3 fasce:
– quelli che mangiano pesce e non carne, perchè tanto il pesce non riesce a trasmettere l’innocenza di un suino con i suoi occhietti (quindi no remorse, no regrets)

– quelli che non mangiano nè carne, nè pesce ma in compenso si scassano di derivati (grazie al cazzo), i quali a loro volta si dividono in:

– non mangio animali causa ormoni, antibiotici e sostanze chimiche varie appropinquate loro (che posso anche far passare per valida scusa, anche se resta comunque una scusa)

– non mangio animali perchè sono sensibile, sia al buco dell’ozono che al modo brutale utilizzato dall’uomo per mettere fine alla loro vita da allevamento intensivo, in compenso con gli esseri umani sono peggio di un tumore alle palle e non me ne pento

– quelli che amano farsi chiamare “Vegan” o “Vegani”, che non mangiano esseri viventi senzienti, amano la finta carne e rompono le palle a tutti i tipi di vegetali solo perché non sono senzienti, non hanno gli occhioni e non emettono versi (un giorno disegnerò degli occhi da cerbiatto ad un carciofo, il primo vegano che vedo con sguardo affamato lo prendo a pietre miliari in faccia)

Non voglio addentrarmi troppo nel discorso, anche perché non mi sembra necessario e soprattutto potremmo stare giorni a parlarne giungendo sempre alla stessa conclusione (che ho ragione io, che discorsi) e in questo momento ho un long island che mi aspetta qui sotto, sarei veramente un insensibile a farlo aspettare!
Resta il fatto che rispetto le scelte di chiunque, nonostante il cinismo e la scarsa propensione alla condivisione di molte di esse, ma sono per la coerenza. Se hai pietà degli animali, abbi pietà anche di chi ti circonda. Sparati.

Grazie.

P.S. Aspetto i commenti dei ruminanti sentimentalisti/neomelodici nella speranza di beccarmi risposte tipo “Io non parlo del punto di vista scientifico, anche perché non sono laureato in materie scientifiche”, tanto siete fatti tutti della stessa pasta.

S.

Alba

7 Apr

Non c’è cosa peggiore che rincasare con il sole. Ed è tutta colpa mia. Come sempre.

Z.

Da oggi torno a fare il bimbo grande

2 Apr

Tocca eh, dopo un periodo dedicato alla perdizione è arrivato il momento di tornare a darsi una regolata.

Perdonatemi l’assenza, ma sapete..tra weekend, ore piccole, pasqua, pasquetta e rientro in ufficio sono stato preso da non pochi problemi. Primo fra tutti: BERE ACQUA.

Non pensavo fosse così difficile e poco logico bere acqua prima di questo weekend allungato, giuro! Non che il mio fisico (e che fisico) ne abbia risentito eh, ma ogni mattina son bestemmie grosse miste alla fatica di vivere, un sacco di fatica di vivere..quindi ho deciso di rimettermi in carreggiata. Quindi da oggi alimentazione regolare, vita regolare, acqua come se piovesse (!!) e ci si torna a concentrare su studio e lavoro.

Adesso, premettendo che sarà tipo una delle sfide più difficili da affrontare sia fisicamente che psicologicamente, penso sia l’unica cosa che posso permettermi di fare e devo farla bene. Lavorare soprattutto, visto che oggi è arrivata la bolletta del gas: 740 €. Si, vi lascio immaginare e customizzare le bestemmie che mi sono naturalmente uscite dal petto, nemmeno dalla bocca, all’apertura della busta che conteneva quest’eresia d’importo. Quindi adesso o torno a lavorare seriamente (!!) e a tirare su gli spiccioloni tonanti o tocca andare a battere, rubare, spacciare, vendere rose o braccialetti. Le ultime due le eliminerei semplicemente perchè il guadagno non varrebbe lo sbattimento.

Poi dicono che uno bestemmia.

S.

Sole, cuore e amore

27 Mar

Ieri ero in ferie.

Non dal lavoro, per intenderci! Lavoro in un’agenzia che non conosce riposo, festività, ponti, la propria mamma nè tantomeno il concetto di “non rompere i coglioni” quindi si vive sereni proprio.

Ero in ferie dalla mia nuova vita da blogger! Che fatica oh. Ci ho provato con tumblr, ma non ci sono proprio riuscito e quindi son venuto dalla concorrenza nella speranza di riuscire a tener botta. E per la madonna ce la farò.

Il problema non è cosa dire perchè comunque sono una discreta fucina di stronzate, potrei andare avanti ore senza fermarmi nella speranza di essere fermato (no violenza, grazie) perché poi si fa una certa e ci si stanca e si deve andare a bere perché l’alcool concilia il sonno e concilia altro alcool quindi i classici 2 piccioni con un long island (anche due). Il problema è odiare. Sia chiaro, io odio sempre, ma sempre eh! Sono un fedelissimo e credo in un unico dio: tua madre. Ma per quanto poco possa influire la presenza di tua madre nella mia vita (tranne che nei momenti di solitudine) io mi ostino ad odiarla, perchè odiare te sarebbe troppo facile e poco divertente.

Ma torniamo a noi: io odio e lo faccio con coscienza e dedizione investendo nell’odio buona parte delle mie energie, ma è faticoso. Odiare in silenzio è un conto, doverne parlare è psicologicamente snervante..perchè ti svegli la mattina con la consapevolezza che dal giorno prima non è cambiato un emerito cazzo e che gli stupidi anche oggi troveranno il modo di farti girare le palle, però pensi che è mattina e che devi ancora appoggiare il piede a terra quindi opti per il “dimenticare” (fino al post-caffè). Poi arrivi in ufficio e apri il blog e pensi “cazzo, è vero, sono di nuovo circondato da stupidi, anche oggi!” e sei combattuto, non sai se parlarne per sfogarti, non sai se parlandone te la tiri da solo e quindi dopo non puoi nemmeno prendertela con nessuno perchè sei stato oggettivamente pirla a chiamartela.

Succo del discorso: un cazzo di niente e leggendo lo si capisce bene.

  • Odio, incondizionatamente
  • Odio, anche nei giorni feriali
  • Odio, 24/7
  • Odio, e ho appena perso mezz’ora di lavoro che dovrò recuperare a pranzo.

Quanto impegnativo è odiare?! Poi dicono che uno bestemmia.

S.